PREMESSA SULL'ANTIRICICLAGGIO

Il "Sistema prevede la definizione ed implementazione di procedure operative e di controlli, in linea con le disposizioni primarie e secondarie di settore. In particolare:

  • L'Istituto di Pagamento si conforma al provvedimento che reca "disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo".
  • L'applicazione del principio di proporzionalità comporta maggiore autonomia e responsabilità per l'Istituto che dovrà dotarsi di procedure, strumenti di controllo appropriati.

Rete distributiva dell' Istituto di Pagamento

Il "Sistema" prevede la definizione ed implementazione di procedure operative e di controlli in linea con le disposizioni primarie e secondarie di settore. -

  • L' Istituto potrà avvalersi per la promozione e conclusione di contratti connessi con servizi di pagamento, nel rispetto della disciplina prevista per le singole categorie di soggetti, di agenti in attività finanziaria.
  • L'utilizzo di una rete distributiva, in quanto canale di diffusione dei servizi di pagamento, comporterà per l'Istituto l'impatto di rischi aggiuntivi che si estrinsecano, in particolare, in rischi operativi e rischi non conformità alle norme. L'obiettivo del sistema è di avere un controllo costante dei rischi che saranno definiti e ridotti ad un limite considerato accettabile.
ASSETTO ORGANIZZATIVO E PRESIDIO ANTIRICICLAGGIO
1.PRESIDIO ANTIRICICLAGGIO

1.1 - PREMESSA

  • L'Istituto di Pagamento deve recepire il Provvedimento Bankitalia del 10/03/2011 il quale reca disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

1.2 - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA' L'Istituto di Pagamento applica le suddette disposizioni secondo il principio di proporzionalità osservando i "requisiti minimali" ivi previsti.

1.3 - L'ASSETTO ORGANIZZATIVO DELL'INTERMEDIARIO CONNESSO ALLA FUNZIONE ANTIRICICLAGGIO

  • L'Istituto di Pagamento definisce:

 

    • a) compiti e procedure che sottendono l'osservanza degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette e la conservazione della documentazione e delle evidenze dei rapporti e delle operazioni;
    • b) l'istituzione di un'apposita funzione antiriciclaggio per prevenire e gestire il rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo;
    • c) funzioni di controllo correlate all'articolazione della struttura, la complessità, la dimensione aziendale, la tipologia dei servizi e prodotti offerti nonché con l'entità del rischio associabile alle caratteristiche della clientela;
    • d) un'attività di controllo concernente il rispetto da parte del personale e dei collaboratori delle procedure interne e di tutti gli obblighi normativi.

1.4 - L'ASSETTO DEI PRESIDI ANTIRICICLAGGIO

  • L'Istituto di Pagamento si dota di una funzione antiriciclaggio idonea a prevenire e contrastare la realizzazione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
  • Il responsabile della funzione antiriciclaggio deve essere in possesso di adeguati requisiti di indipendenza, autorevolezza e professionalità.
  • La funzione antiriciclaggio verifica nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l'obiettivo di prevenire e contrastare la violazione di norme legalmente e leggi in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
  • Lo svolgimento della funzione antiriciclaggio può essere affidato a soggetti esterni dotati di idonei requisiti in termini di professionalità, autorevolezza e indipendenza.

1.5 - LA FUNZIONE DI REVISIONE INTERNA E LA FUNZIONE ANTIRICICLAGGIO

  • La funzione di revisione interna dell'Istituto di Pagamento verifica il grado di adeguatezza dell'assetto organizzativo aziendale e la sua conformità rispetto alla disciplina di riferimento e vigila sulla funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni.
  • Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela
  • Le disposizioni contenute nel provvedimento si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2014

 

  • Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell'art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231;

 

  • Causali analitiche (All. n.1 al Provvedimento sull'AUI).

  • Standard tecnici (All. n.2 al Provvedimento sull'AUI).

  • Tabelle dei codici (All. n.3 al Provvedimento sull'AUI).

2. PROCEDURE ANTIRICICLAGGIO

PROCEDURE INTERNE ANTIRICICLAGGIO / ANTITERRORISMO

  • L'Istituto di Pagamento implementa e aggiorna adeguate procedure interne al fine di evitare il coinvolgimento inconsapevole in fatti di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
  • Le procedure interne, unitamente ai sistemi informativi dell'intermediario, sono tali da consentire:

 

    • a) la corretta identificazione anagrafica del cliente;
    • b) l'acquisizione e il costante aggiornamento delle informazioni connesse al profilo economico-finanziario e l'individuazione delle motivazioni economiche sottostanti ai rapporti instaurati e alle operazioni effettuate;
    • c) l'assolvimento degli obblighi di conservazione dei documenti e di registrazione delle informazioni nell'archivio unico informatico;
    • d) la massima riservatezza sull'identità delle persone che hanno partecipato alla procedura di segnalazione di operazione sospetta nonché strumenti, anche informatici, per la rilevazione delle operazioni anomale;
    • e) il tempestivo assolvimento degli obblighi di comunicazione alle Autorità previsti dalla normativa in materia di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.
3. FORMAZIONE ANTIRICICLAGGIO

 

  • L'Istituto di Pagamento pone in essere una adeguata opera di addestramento e di formazione del personale sugli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio con particolare cura allo sviluppo di una specifica preparazione dei dipendenti e dei collaboratori che sono a più diretto contatto con la clientela.
  • A tali dipendenti, viene infatti richiesto un continuo aggiornamento in merito all'evoluzione dei rischi di riciclaggio e agli schemi tipici delle operazioni finanziarie criminali.
  • Annualmente viene sottoposta all'organo con funzione di gestione una relazione in ordine all'attività di addestramento e formazione in materia di normativa antiriciclaggio.
  • E' stato predisposto un corso antiriciclaggio per ottemperare alle suddette disposizioni.
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FOCUS
PROVVEDIMENTO RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA, AI SENSI DELL'ART. 7, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231.....>
PROVVEDIMENTO RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, PROCEDURE E CONTROLLI INTERNI VOLTI A PREVENIRE L'UTILIZZO DEGLI INTERMEDIARI E DEGLI ALTRI SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITA' FINANZIARIA A FINI DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO, AI SENSI DELL'ART. 7 COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231.....>
SISTEMA DI DEFINIZIONE ED IMPLEMENTAZIONE DELL'ANTIRICICLAGGIO
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